Gli alunni delle classi quarte della scuola primaria Don Milani hanno affrontato una sfida STEM ambiziosa: dare vita all’invisibile, costruendo modelli tridimensionali di cellule animali e vegetali utilizzando materiali di riciclo.
Il progetto, intitolato “La scienza nelle tue mani“, ha trasformato le aule in veri e propri laboratori di ricerca.
Un percorso tra scienza e sostenibilità
Il percorso è iniziato con lo studio delle differenze strutturali tra gli organismi. I bambini hanno analizzato come la cellula vegetale sia dotata di una rigida parete cellulare e di cloroplasti per la fotosintesi, a differenza della cellula animale.
Attraverso l’uso creativo di materiali di recupero, i piccoli scienziati hanno riprodotto con precisione:
- Il Nucleo, centro di controllo della cellula;
- I Mitocondri, le centrali energetiche;
- Il Citoplasma e i Cloroplasti;
- La Parete cellulare (caratteristica della cellula vegetale).
L’utilizzo di materiali di recupero ha permesso di unire l’apprendimento scientifico a una profonda coscienza ecologica, trasformando oggetti quotidiani in preziosi strumenti didattici.
L’incontro con il Dirigente Scolastico
Il momento culminante dell’attività è stata l’esposizione dei lavori al Dirigente Scolastico. Con grande proprietà di linguaggio e un pizzico di emozione, i piccoli scienziati hanno guidato il Preside in un “tour” all’interno delle cellule, spiegando con precisione le funzioni dei vari organuli.
Il Dirigente ha lodato non solo la correttezza scientifica, ma anche la capacità di problem solving dimostrata nel riutilizzare i materiali in modo creativo e funzionale.
Missione Scienza: la bacheca digitale Padlet
Per rendere il progetto accessibile a genitori e compagni, l’attività si è conclusa con un passaggio tecnologico fondamentale. Ogni gruppo ha redatto una breve didascalia esplicativa, caricando il materiale sulla bacheca digitale Padlet “Missione Scienza”.
Questa galleria virtuale non è solo una vetrina dei risultati raggiunti, ma un esempio di come le competenze digitali possano supportare l’apprendimento scientifico, permettendo ai bambini di condividere il sapere oltre le mura della propria aula.
Un plauso ai nostri giovani ricercatori per aver dimostrato che, con un po’ di creatività e coscienza ecologica, la scienza può diventare davvero divertente!
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