L’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria. Primo Levi
Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale, celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata per commemorare le vittime dell’Olocausto.
La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati
Scrive Lia Levi nel libro “Il Giorno della Memoria spiegato ai miei nipoti”:
“Ricordare non basta, il ricordo non resta lì per sempre. A volte ci si emoziona per un attimo e poi tutto vola via. Perché resti, questo è il punto, il ricordo si deve trasformare in memoria. Memoria è quando i ricordi sono diventati mattoncini del nostro oggi. Noi siamo qui e rappresentiamo il presente, lo sappiamo, ma senza il passato non avremmo senso, saremmo una scatola vuota.”
Nel nostro Istituto la Giornata della Memoria è stata celebrata attraverso una varietà di iniziative coinvolgenti.
L’entusiasmo e la sensibilità degli alunni sono emersi in modo tangibile durante le diverse attività proposte, evidenziando il profondo coinvolgimento di tutti nella commemorazione di questo importante evento storico, documentandolo così:
“HAVA NAGILA” Classe 3 C
“TE VE OREZ” Classe 3 C
“La vita è bella suonata con il metallofono” Classi quinte
“Beautiful That Way”Sulle splendide note della colonna sonora la “Vita è bella” un canto corale dei nostri studenti si eleva emozionando tutti i partecipanti!
Comunicazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito
Circolare prot. n. 245 del 24 gennaio 2024
Quel che resta della memoria!
Presentazione del testo edizione Milano Meravigliosa a cura di Ermanno Accardi.
Incontro con l’autore Lorenzo Zucchi.
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