Paderno Dugnano, 16 gennaio 2026
Alle Famiglie dei bambini dalla scuola dell’Infanzia
Ai DOCENTI
delle scuole dell’Infanzia e della scuola Primaria
Al Personale ATA
Al DSGA
dell’Istituto Comprensivo “T. Croci”
Al DSGA
Al Sito
OGGETTO: Misure di profilassi per il controllo della pediculosi nelle scuole
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
VISTA la circolare ministeriale n. 4 del 13 Marzo 1998, Protocollo 400.3/26/1189 avente per oggetto “Misure di profilassi per esigenze di sanità pubblica Provvedimenti da adottare nei confronti di soggetti affetti da alcune malattie infettive e nei confronti di loro conviventi o contatti”;
CONSIDERATA la necessità di tutelare la comunità scolastica dall’eventuale infestazione da pidocchi;
fornisce alcune indicazioni sulle procedure da adottare per prevenire o gestire l’infestazione da pediculosi nelle comunità scolastiche.
La pediculosi del capo è una malattia che può colpire indistintamente tutti i soggetti che frequentano la comunità scolastica e non è necessariamente dovuta a scarsa igiene personale. Si diffonde per contatto diretto (testa-testa), e in minor misura, per contatto indiretto con l’uso in comune di effetti personali infestati (berretti, sciarpe, pettini, spazzole, ecc.) di una persona infestata.
Al fine di prevenire l’insorgere del fenomeno della pediculosi, che facilmente può diffondersi in una comunità scolastica, e considerato che la responsabilità principale della prevenzione e del trattamento della pediculosi è della famiglia, i genitori sono invitati a controllare periodicamente il capo dei propri figli, onde accertarsi della eventuale presenza di pidocchi o di loro uova (lendini). Si ricorda che essi non influenzano lo stato di salute generale e sono facilmente estinguibili in breve tempo.
L’istituzione scolastica, qualora si verificassero casi di pediculosi in una classe, invita i genitori/gli esercenti la responsabilità genitoriale a collaborare per prevenire la diffusione della pediculosi attraverso le seguenti misure di profilassi:
- controllare scrupolosamente il cuoio capelluto e i capelli dei propri figli;
- rivolgersi al medico curante in caso di sospetta o accertata pediculosi;
- eseguire l’eventuale trattamento su consiglio del medico curante seguendo attentamente le istruzioni;
- ripetere il trattamento, per come consigliato dal medico curante, per eliminare eventuali altre uova;
- intensificare le più comuni prassi di igiene personale, tra cui il lavaggio più frequente dei capelli, dell’abbigliamento e della biancheria da letto.
Chiediamo inoltre di tenere tutti i materiali dei bambini (giacche, zainetti, sciarpe, cappelli, etc) all’interno del proprio armadietto, dentro ad un sacchetto grande rigido.
Per affrontare in maniera efficace il problema delle infestazioni da pidocchi nella scuola è necessario il contributo di genitori, insegnanti e personale sanitario. Ognuno deve svolgere il proprio compito in maniera coordinata ed efficiente. Solo in questo modo è possibile estinguere un focolaio di pediculosi all’interno della comunità scolastica, di una classe, ed evitare ulteriori recidive.
Si ringrazia per la collaborazione, porgendo distinti saluti.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Francesco Timolati
Personale scolastico