Nella sera di venerdì 26 giugno, la comunità di Paderno Dugnano si è stretta in un silenzio profondo e partecipe. Una fiaccolata di tre chilometri ha attraversato le vie della città, unendo in un unico abbraccio di solidarietà famiglie, cittadini, l’Amministrazione e una sentita rappresentanza del nostro Istituto.
È stato un momento di straordinaria e dolorosa vicinanza, segnato anche dal toccante intervento di Don Andrea, che ha saputo raccogliere e guidare il sentimento di tutta la comunità. Durante la manifestazione, a dare voce al dolore e ai ricordi della scuola, è stata una docente della scuola primaria Don Milani. Di seguito condividiamo le sue parole, lette nel corso della serata in un’atmosfera di profonda commozione, accompagnata in sottofondo dalle note cariche di significato di “Angeli” di Vasco Rossi. Un ritratto spezzacuore dei nostri alunni di un tempo, che rimarranno per sempre parte della storia del nostro Istituto.
«È arrivata l’estate, è arrivata calda, caldissima, con un’afa soffocante, di quelle che non fanno respirare nemmeno di sera.
È arrivata puntuale, come ogni 21 di giugno; ma questa volta, insieme al caldo, ha portato anche una folata di vento gelido, che ha ghiacciato in pochi istanti la nostra città facendo calare l’inverno più freddo degli ultimi tempi.
Così, in modo del tutto paradossale, come quando alle cinque di mattina la natura si risveglia, facendo intravedere le prime luci dell’alba, la luce del sole che piano piano si insinua tra le increspature di un orizzonte ancora un po’ addormentato, il canto degli uccelli che salutano il nuovo giorno gioiosi; ma nel frattempo ecco l’addio di tre giovani vite che esalano l’ultimo respiro, ancora carichi dell’euforia di una serata festosa, dipinta su un viso da ragazzo che ogni giorno si trasformava un po’ di più in adulto, pur conservando nei lineamenti ancora la dolcezza di un bambino.
È arrivata l’estate, è arrivata crudele, come un ferro rovente eppure come lamina di ghiaccio che brucia il cuore.
Il tempo si è fermato a Calderara, tra i quartieri che custodiscono ancora, tra l’asfalto delle strade, i passi di quei bambini che giorno dopo giorno, anno dopo anno, si sono trasformati in ragazzi.
Il tempo si è fermato nel campo da calcio che risuona ancora dei calci al pallone e del clamore dei palchi, dei battiti di giovani cuori gonfi d’emozione.
Il tempo si è fermato alla Don Milani, che accoglie in un silenzio rispettoso il dolore di quei genitori che sino a qualche anno fa hanno accompagnato i loro bambini a scuola, con lo zaino sulle spalle e tanta speranza nel futuro.
Quello stesso zaino che li aveva resi “guerrieri di un esercito”, membri di uno “squadrone” mentre intonavano l’inno della scuola battendo i piedi sull’erba fresca, il sorriso stampato in faccia e tanti sogni nel cassetto.
Quel giardino, quelle mura risuonano ancora di quelle voci… Perché la scuola fa parte della storia di un bambino, ma è soprattutto ogni bambino che fa la storia di una scuola, una storia che non si dovrebbe interrompere così presto, ma che dovrebbe continuare tra generazioni.
I ragazzi di Calderara, gli alunni di un tempo, non dimenticano mai quella parte della loro storia che li ha visti giocare e correre insieme tra grembiuli e giacche distese sul prato a fare da porta mentre il pallone un po’ sgonfio andava di qua e di là sotto lo sguardo e i rimproveri delle maestre, soprattutto quando le ginocchia sbucciate iniziavano a sanguinare.
Li vedi ancora spesso lì, i nostri ragazzi, davanti all’ingresso della nostra scuola, punto di ritrovo per scambiare due chiacchiere e sorseggiare una bibita seduti sul marciapiede; sono spesso lì, a sfrecciare veloci in bicicletta per un’occhiata furtiva, alla ricerca di un volto caro, un ricordo antico.
E sempre la nostra scuola rimane lì, a guardarli, a vederli crescere, ad accoglierli ed abbracciarli come una mamma.
Ed è proprio come una mamma che la nostra scuola ora piange, in silenzio, quei ragazzi, i suoi bambini, stringendo a sé il dolore di tutti.
Ciao ragazzi!!!»
— Una maestra della scuola primaria Don Milani
La comunità scolastica dell’Istituto Comprensivo si stringe ancora una volta attorno alle famiglie in questo momento di immenso dolore.
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